
#MrMorfina è una commedia d’amore e d’azione, ma siamo certi che l’assenza di dolore significhi avere una vita felice?
Trama: M. Morfina, il film diretto da Dan Berk e Robert Olsen, ha per protagonista Nathan Caine (Jack Quaid), un uomo introverso e meticoloso, nato con una rara malattia genetica che gli impedisce di provare dolore fisico. Cresciuto in un ambiente protetto per gestire questa condizione, ha imparato a vivere ogni aspetto della propria vita con grande prudenza. Frulla il cibo per evitare di mordersi la lingua e usa un timer per ricordarsi quando andare in bagno. Nonostante la sua esistenza apparentemente normale, la sua patologia lo ha sempre reso diverso. Tutto cambia quando, durante una rapina in banca, Sherry( Amber Midthunder) una collega con cui ha iniziato una romantica relazione, è presa in ostaggio. Nathan, spinto dall’amore e dalla necessità di salvare Sherry , si trasforma da uomo timido e controllato a una macchina determinata e implacabile. Non avendo paura di soffrire, si lancia senza esitazione nella missione, affrontando ogni ostacolo con una forza che nessuno avrebbe mai immaginato.
Revoir: Il dolore ci spaventa, lo evitiamo, ci segna nel fisico e nello spirito.
Il dolore è altresì il segnale che il nostro corpo ci invia come avvertimento /segnale di pericolo.
Ma siamo certi che l’assenza di dolore significhi avere una vita felice?
Nate, il protagonista di questa storia, vi direbbe l’esatto contrario.
Nate è nato infatti con una grave di degenerazione neurologica che gli impedisce di capire se una ferita, una caduta può rivelarsi mortale o meno.
Una condizione che l’ha costretto ad autoisolarsi, evitando ogni contatto sociale e piacere anche alimentare.
La vita di Nate è scandita da una noiosa ruotine tra il lavoro di banca e le partite con i videogames giocate con un amico che non ha mai visto.
Da tutto ci si può proteggere tranne che dall’amore o meglio ancora da un colpo di culmine.
È quello che capita a Nate quando vede per la prima volta Sherry, la nuova sportellista della banca in cui lavora.
Tra Nate e Sherry è subito attrazione, amour, chiamatelo pure come volete. Sembra l’inizio di una bella e romantica commedia d’amore?
Scordatelo, caro spettatore, perché i due registi decidono di mischiare le carte inserendo una rapina a mano armata dentro la banca. I rapinatori dopo aver ucciso brutalmente il direttore, prendono Sherry in ostaggio.
Nate senza pensarci un attimo si lancia all’inseguimento, deciso a salvare la sua Sherry.
M. Morfina diventa così una divertente, buffa e violenta operazione di salvataggio o se preferite caccia ai ladri, in cui Nate si trasforma in eroe per amore.
M. Morfina si rivela complessivamente una visione piacevole, godibile in cui si alternano momenti da commedia ad altri di brutali combattimenti con protagonista Nate ed i vari rapinatori.
M. Morfina va vissuto come una versione ironica e leggera della saga de il Punitore.
La sceneggiatura sebbene presenti alcuni passaggi sbrigativi ed altri poco realistici si rivela funzionale e coerente all’idea di partenza del film, riservandoci un paio di colpi di scena ben distribuiti nel corso della storia.
M. Morfina è un convincente Jack Quaid. Jack , figlio di Dennis Quaid e Meg Ryan, ha la faccia da bravo ragazzo, rendendosi cosi credibile nella sua improbabile missione eroica per amore. Nate corre il rischio di morire , ma per la prima volta non ha paura, anzi si sentirà vivo per prima volta.
Vittorio De Agrò