#ROMAFF18 – 18- 28/10/2023 SPÉCIAL #7: (JOURNÉE 3) CATCHING FIRE: THE STORY OF ANITA PALLENBERG di Alexis Bloom – La recensione di VALENTINA

(de Rome Luigi Noera avec l'aimable collaboration de Stefano Sica et Valentina Vignoli – Les photos sont publiées avec l'aimable autorisation de la Fondazione Cinema peri Roma)

Dalla sezione BEST OF 2023: ANITA PALLENBERG “Una strega, un’assassina”, così è stata definita, il DOC fa chiarezza sulla protagonista

CATCHING FIRE: THE STORY OF ANITA PALLENBERG di Alexis Bloom, Svetlana Zill, États-Unis, 2023, 112' | Doc |

Scarlett Johansson dà voce alle parole intime, mai pubblicate, dell’autobiografia della modella, actrice, musa Anita Pallenberg, mentre tra interviste e immagini d’archivio scopriamo i sorrisi, i tormenti, così come gli amori, le delusioni e gli scandali che hanno segnato l’incredibile vita di questa donna.

Né à Rome, figlia di un musicista, nipote del pittore Arnold Bücklin, lo spirito ribelle di Anita non è ben visto dalla famiglia conservatrice. Scappa dalla scuola tedesca prima di aver terminato gli studi; nel ’63 si trasferisce a New York e comincia a frequentare il mondo dell’arte. Jasper Johns, Andy Warhol: l’esplosione culturale è fervente. È nel ’65 che Pallenberg conosce i Rolling Stones a Monaco. Con Brian Jones è amore a prima vista e i due vengono scambiati per essere gemelli, tanto si somigliano. Dietro le quinte dei concerti, mais, i “paradisi artificiali” delle droghe e dell’alcol assorbono tutta la linfa vitale della coppia, portando Brian ad essere violento e pericoloso. Il documentario Catching Fire: La storia di Anita Pallenberg mostra un ritratto amaro e struggente di quegli anni e di quel rock. L’uso smoderato di narcotici è routine e le devastanti conseguenze riempiranno le prime pagine dei giornali.

“Una strega, un’assassina”, così è stata definita. Dopo la relazione con Brian Jones, si fidanza con Keith Richards che diventerà il suo compagno di vita, ma avrà dei rapporti anche con Mick Jagger, durante le riprese di Sadismo nel 1970.

Figlio e figlia della coppia Anita e Keith raccontano le loro esperienze, diverse: Marlon si sentiva il responsabile della famiglia già da bambino; quando i genitori si facevano di eroina era lui a dover monitorare la situazione. Angela, plutôt, fu portata via dalla nonna dopo la morte del neonato Tara. Le sue parole sono struggenti; non c’è rabbia ma solo perdono.

Un archivio di immagini straordinario che, mais, non viene valorizzato dalla ripetizione di alcuni filmati, così come dall’eccessiva durata del film. Similmente al lungometraggio Priscilla di Sofia Coppola, dove il rapporto tra Elvis Presley e la moglie mostra un nuovo lato, mostruoso e preoccupante del grande musicista, Alexis Bloom e Svetlana Zill (le registe del film), raccontando la storia di Anita Pallenberg mettono a nudo un’altra faccia dei Rolling Stones.

Valentina Vignoli

 

 

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