
(da Venezia Luigi Noera con la gentile collaborazione di Maria Vittoria Battaglia e Vittorio De Agrò (RS) – Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Biennale)
Il responso della Giuria di #VENEZIA80 è stato equilibrato, anche se il film Green Border meritava una attenzione maggiore; mentre la scelta del Leone d’Oro è stata semplice e ovvia grazie al film di Yorgos Lanthimos che ha sbancato al Lido con la straordinaria interpretazione di Emma Stone.
La Mostra #VENECIA80 si è chiusa con un film adrenalinico basato su una storia vera SOCIETY OF THE SNOW di J.A. Bayona.
El jurado de VENECIA 80, presieduta da Damien Chazelle e composta da Saleh Bakri, Jane Campion, Mia Hansen-Løve, Gabriele Mainetti, Martin McDonagh, Santiago Mitre, Laura Poitras e Shu Qi dopo aver visionato i 23 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi:
LEONE D’ORO per il miglior film a: POOR THINGS di Yorgos Lanthimos (Revisar)
LEONE D’ARGENTO – Gran Premio della Giuria a: Aku Wa Sonzai Shinai (Il male non esiste) di Ryusuke Hamaguchi (Revisar)
LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia a: MATTEO GARRONE per il film IO CAPITANO che vince pure il PREMIO MARCELLO MASTROIANNI assegnato al giovane attore emergente SEYDOU SARR (Revisar)
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a: Cailee Spaeny nel film PRISCILLA di Sofia Coppola.
COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a: Peter Sarsgaard nel film MEMORY di Michel Franco (Revisar)
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Guillermo Calderón e PABLO LARRAÍN per il film EL CONDE di Pablo Larraín (Revisar)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: Zielona granica (Il confine verde) di Agnieszka Holland (Revisar)
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La Giuria Orizzonti della 80. Festival Internacional de Cine de Venecia, presieduta da Jonas Carpignano e composta da Kaouther Ben Hania, Kahlil Joseph, Jean-Paul Salomé e Tricia Truttle dopo aver visionato i 18 lungometraggi e i 13 cortometrajes en competencia, assegna:
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a: Magyarázat mindenre (Explanation for Everything) di Gábor Reisz.
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a: MIKA GUSTAFSON per il film PARADISET BRINNER (Paradise is Burning).
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a: UNA STERMINATA DOMENICA di Alain Parroni.
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a: Margarita Rosa De Francisco nel film El Paraíso di Enrico Maria Artale che vince anche il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE a: Tergel Bold-Erdene nel film Ser Ser Salhi (City of Wind) di Lkhagvadulam Purev-Ochir (Revisar)
Orizzonti Extra – PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY a: FELICITÀ di Micaela Ramazzotti.
Premio Venecia para un debut
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 80. Festival Internacional de Cine de Venecia, presieduta Alice Diop e composta da Faouzi Bensaïdi, Laura Citarella, Andrea de Sica e Chloe Domont assegna il LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) un: Ai Shi Yi Ba Qiang (LOVE IS A GUN) di LEE Hong-Chi (Hong Kong – China, Taiwán) presentato alla SIC
Al termine è stato proiettato il film adrenalinico di chiusura SOCIETY OF THE SNOW di J.A. Bayona basato su una storia vera.
sinopsis: en 1972, il volo 571 delle forze aeree uruguayane, che sta trasportando una squadra di rugby in Cile, precipita nel cuore delle Ande. Scampano all’incidente solo ventinove dei quarantacinque a bordo. Intrappolati in uno dei luoghi più ostili e inaccessibili del pianeta, i sopravvissuti devono ricorrere a misure estreme per non morire.
Revisar: l’incipit ci mostra le montagne innevate sulle Ande e le riflessioni su fatti realmente accaduti.
Siamo in Uruguay nel 1972 ed assistiamo ad una partita di Rugby nella quale due giovani giocatori, amici per la pelle decidono di fare la loro ultima partita in una cronaca ben congegnata di una tragedia già annunciata.
E’ da tempo che il Cinema non si occupava di una storia simile, quando l’essere umano allo stremo è costretto a fare delle scelte che vanno contro ogni principio di convivenza umana che ritiene il corpo umano sede terrena dell’Anima e quindi di non praticare il cannibalismo.
Il volo su cui si imbarcano gli atleti invece di seguire una rotta più sicura a causa delle turbolenze presenti nella catena montuosa della Cordigliera delle Ande si ritrova in una tempesta annunciata e precipita in una zona inaccessibile. Le autorità dopo una decina di giorni sospendono le ricerche convinti che non c’è più nulla da fare per gli eventuali sopravvissuti.
Le scene del disastro sono adrenaliniche ma soprattutto i giorni che seguono dove tanti dei sopravvissuti a poco a poco muiono di stenti quando sono terminate le poche scorte racimolate sui resti dell’aereoplano.
Vengono fuori i caratteri di ognuno di noi: chi è intraprendente, chi è pauroso, chi è egoista, in uno scenario apocalittico dove le possibilità di sopravvivenza sono molto poche.
Dopo 71 giorni di stenti, di morti e di decisioni tragiche i sopravvissuti sono sedici, e questa esperienza li ha segnati per tutta la vita.
Infatti nonostante le condizioni impossibili uno di loro rie
Society Of The Snow (basato su un libro con lo stesso titolo di Pablo Vierci) è il terzo lungometraggio basato sull’evento, dopo la produzione messicana del 1976 Survive! and Alive (1993), diretta da Frank Marshall. L’incidente è stato anche oggetto di numerosi documentari, ha ispirato la serie Yellowjackets ed è apparso in un episodio di Rick And Morty
sin embargo, l’incredibile ma vera risoluzione della storia conclude il film con una scossa di adrenalina tanto necessaria dopo ben due ore!
Ma ecco il commento del regista:
La sociedad de la nieve è un film sulla vita in un luogo dove la vita non è possibile. In quel posto inospitale e morto, è necessario reinventare la vita stessa. Legami, abitudini e convinzioni devono adattarsi alle terribili avversità per rivelare poi la nostra vera natura. Lì, nell’odissea sulle Ande, il racconto diventa universale rivelandoci chi siamo veramente quando, raggiunto il limite, lo spirito di squadra e il sostegno reciproco vengono alla superficie dimostrandosi il principale mezzo di sopravvivenza.
Si conclude così con un inno alla speranza una edizione #VENEZIA80 iniziata con un film altrettanto tragico come COMANDANTE (Revisar) di De Angelis che pone in risalto l’umanità dell’essere umano.
Luigi Noera