Special BERLINALE: the Bear got lost, the kermesse arrives!

Una Berlino tappezzata dell’Orso più famoso al mondo aspetta le novità 2016 di Dieter Kosslick

We are almost there, le ultime novità dell’edizione festivaliera 2016 verranno presto svelate da Dieter Kosslick ancora una volta al comando del Festival del Cinema di Berlino. Già sappiamo dei film selezionati in competizione, molti dei quali provenienti dal Vecchio Continente. I'm 18 le pellicole che concorrono all’Orso d’Oro e all’Orso d’Argento dei 23 selected films. Sono rappresentati ben 21 paesi tra i quali

Belgium, Bosnia Erzegovina, Canada, Denmark, France, Germany, Iran, Italia con un solo film, Mexico, Netherlands, New Zeland, China, Philippines, Poland, Portugal, Singapore, Sweden, Tunisia, Inghilterra e Stati Uniti con ben 4 films. A queste aggiungiamo le sei pellicole della sezione Berlinale Special Gala provenienti da 7 countries, con tre pellicole Statunitensi presentate nella cornice del Friederichstadt Palast, sede storica del Festival e riproposti presso l’Haus der Berliner FestspielePalazzo dei Festival Berlinesi. La selezione principale si completa con 25 short films from 21 countries. Il film d’apertura fuori

concorso è l’attesissimo Hail, Caesar! dei fratelli Coen

Ma veniamo ai titoli delle pellicole delle quali la maggior parte sono prime mondiali ed una anche opera prima  dell’outsider tunisino Mohamed Ben Attia con Inhebbek Hedi. La tedesca Anne Zohra Berrached, autrice di Zwei mutter presenta il dramma di una donna incinta 24 weeks -24 Weeks, mentre Vincent Perez propone Alone in Berlin e l’altro tedesco Rafi

Pitts porta in prima mondiale un film atteso I am Nero. I francesi presentano cinque film dei quali tre sono in concorso. Parliamo di quello di André Téchiné con Quand on a 17 years , la coproduzione franceseAltro film atteso ma Fuori Concorso è dello statunitense Spike Lee, ultimamente al centro di una polemica sul colore white degli Oscar, presenting Chi- Raq con un cast stellare. Altra pellicola attesa in concorso è del cinese Yang Chao, autore di Passage, che presenta in prima mondiale Chang Jiang TuControcorrente. Il Canada è rappresentato da  Denis Coté con l’intimistico Boris sans Béatrice. Dal Vecchio Continente il portoghese Ferreira presents Cartas da Guerra

 Lettere dal Fronte, scegliendo il Bianco & Nero. Mentre i paesi nord europei presentano un film corale collective – La Comune of Thomas Vinterberg.  Il film più atteso dal pubblico internazionale è Midnight Special dell’outsider Jeff Nichols, giovane talentuoso dell’Arkankas pluripremiato nella sua folgorante carriera di regista. Dal Regno Unito un’altro film con chance: Genius di Michael Grandage alla sua opera prima ma con un cast eccezionale. Colin Firth,   Jude Law e Nicole Kindman. Ci auguriamo che in questa storia biografica  la Kindman ritrovi una collocazione adeguata, dopo le sbavature del 2015. Dalla Nuova Zelanda fuori concorso The PatriarchMahana di Lee Tamahori. L’unico film italiano selezionato è l’ultimo documentario  di Gianfranco Rosi Fuocoammare. Rosi è un apprezzato documentarista e le sue opere hanno ognuna uno stile proprio, quindi c’è tanta attesa.

L’argomento è attualissimo e potrebbe far presa sulla giuria guidata dalla bravissima Meryl Streep. Ma Rosi non è solo infatti l’altro doc selezionato è dell’americano Alex Gibney con un titolo accattivante: Zero Days. Le ultime tre pellicole provengono da altrettanti angoli della Terra. Ejhdea Vared Mishavad! A Dragon Arrives! dell’iraniano Mani Haghighi già premiato alla Berlinale. Il poetico Hele Sa Hiwagang HapisA Lullaby to the Sorrowful Mystery del filippino Lav Diaz filmaker apprezzato e premiato in tanti Festival tra cui Tomasz Wasilewski con il suo quarto lungometraggio in Bianco & Nero United States of Love. La selezione è interessante e variegata come è nello stile della Berlinale, ma attendiamo l’inaugurazione dell’11 febbraio con la proiezione del film dei fratelli Coen per poter scegliere tra i 18 film.

 

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