Presentato in anteprima, all’interno della Selezione Ufficiale, alla 12° edizione della Festa del Cinema di Roma, The Only Living Boy in New York è l’ultimo lungometraggio diretto da Marc Webb. La storia qui messa in scena è quella del giovane Thomas Webb, neo laureato che per arrotondare dà ripetizioni ed è follemente innamorato di Mimi, la sua migliore amica che, avšak, non sembra ricambiare i suoi sentimenti. jednou, il ragazzo scopre che suo padre ha una relazione extraconiugale, mentre sua madre, che da anni soffre di depressione, sembra essere all’oscuro di tutto. Sarà compito suo, Děkuji
recenze
Zvláštní # ROMAFF12 – dal Brasile The Movie of My Life con un omaggio al CINEMA
Presentato in anteprima all’interno della Selezione ufficiale alla 12° Festa del Cinema di Roma, The Movie of My Life è l’ultimo lungometraggio del regista brasiliano Selton Mello, tratto dal romanzo A Distant Father di Antonio Skarmeta. Tony Terranova – figlio di un francese e di una brasiliana – è un giovane insegnante con la passione per il cinema e per la poesia. Una volta tornato, dopo aver concluso gli studi, a Remanso, suo paese di origine, scoprirà che suo padre ha improvvisamente abbandonato la madre, la quale viene incessantemente corteggiata da un vicino di casa. Anche Tony, A
Zvláštní # ROMAFF12 – Il cinema spagnolo delude con l’accativante ABRACADABRA di Pablo Berger
Presentato in anteprima alla 12° edizione della Festa del Cinema di Roma, Abracadabra è l’ultimo lungometraggio – dopo l’interessante Blancanieves, omaggio ai fratelli Grimm ed al cinema muto – del cineasta spagnolo Pablo Berger. Ci troviamo nella periferia di Madrid. Carmen è una casalinga frustrata, che da anni vive una crisi coniugale a causa di un marito scontroso e distratto, Carlos, il cui unico interesse è il Real Madrid. jednou, durante una festa di matrimonio, l’uomo viene sottoposto ad un esperimento di ipnosi da un parente che si diletta nell’esibirsi in spettacoli di magia. In seguito
Zvláštní # ROMAFF12 – Cabros de Mierdia miglior film dall’America Latina
Per non dimenticare le nefandezze della dittatura militare di Pinochet in Cile un film che coniuga il reportage di allora con l'impegno civile di oggi Presentato in anteprima all’interno della Selezione Ufficiale durante la 12° edizione della Festa del Cinema di Roma, Cabros de mierda è l’ultimo lungometraggio del cineasta cileno Gonzalo Justiniano. jsme v 1983. Un giovane missionario nordamericano, Samuel Thompson, viene inviato nel cosiddetto Terzo Mondo presso una famiglia cilena, al fine di predicare la parola di Dio. L’uomo verrà ospitato dalla bella Gladys, la quale vive con la madre, la figlioletta (anch’esse di nome Gladys)
Zvláštní # ROMAFF12 – Předem otevření Carrisi mezi mlhy Alp objevit povolání filmového festivalu v Římě: Pouze krásný film,!
V italských kinech od 26 říjen, La ragazza della nebbia è l’opera prima dello scrittore Donato Carrisi, tratta dall'omonimo romanzovdel regista. Un piccolo paesino sulle Dolomiti. Poche sere prima di Natale. Una ragazzina adolescente scomparsa nel nulla. Non sarà facile scoprire chi si trova dietro questa misteriosa sparizione. Non sarà facile nemmeno per il rinomato agente Vogel, solito ad usare mezzi poco convenzionali al fine di portare avanti le indagini e non disdegnando nemmeno dell’aiuto della stampa. Particolarmente adeguata a raccontare le vicende messe in scena è la location, qui trattata alla
BRUTTI&CATTIVI: ecco il risultato di quando si vuole fare a tutti i costi i registi!
Cosimo Gomez prova a fare il Regista e manda allo sbaraglio un cast di eccezione! V italských kinech od 19 říjen, Brutti e cattivi è il primo lungometraggio di Cosimo Gomez come regista, presentato nella sezione Orizzonti alla 74° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Un’insolita banda di criminali - capeggiata da un paraplegico detto il Papero e formata dalla moglie di lui, una bella ragazza senza braccia detta la Ballerina, da un tossico detto il Merda e da un nano rapper detto Plissé – mette a segno una rapina in una banca
Nelle sale dal 12 ottobre NICO 1988 il doc tutto al femminile vincitore a Venezia
Uno sguardo inedito della cantante dei Velvet Underground nonchè musa di Andy Warhol di nome Christa Nella rilettura di questo biopic tutto al femminile la leggendaria cantante dei Velvet Underground si rivela con la sua voce inconfondibile grazie all’intensa interpretazione della fantastica attrice cantante e cantautrice olandese Trine Dyrholm già vista alla Berlinale interpretare la protagonista di La Comune per la quale ha vinto l’Orso d’Argento Ma è la regista Susanna Nicchiarelli che conferisce il tocco finale ad una vita spesa dalla protagonista per la musica, ma anche alla tragedia della perdita
Palec dolů na devět půlměsíc a
V italských kinech od 12 říjen, Nove lune e mezza è l’opera prima dell’attrice Michela Andreozzi. Livia e Tina sono due sorelle molto legate tra loro, ma dalle vite diametralmente opposte: la prima è una vivace violoncellista che da sempre rivendica il proprio diritto di non avere figli, mentre la seconda è un vigile urbano timido ed insicuro, že, naopak, da anni cerca di restare incinta senza, avšak, riuscirci mai. Un giorno Nicola, ginecologo di entrambe, ha un’idea: impiantare nell’utero di Livia un ovulo fecondato di Tina, al fine di far diventare
Dalším cílem’ PŘÍBĚH režii Ritesh Batra je perlou!
V italských kinech od 12 říjen, L’altra metà della storia è il secondo lungometraggio – realizzato dopo Lunchbox e prima di Our souls at night, presentato fuori concorso alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – del giovane regista indiano Ritesh Batra. Perfettamente in linea con il resto della sua filmografia, anche in questa occasione Batra ha voluto mettere in scena una delicata storia di normale quotidianità: Tony Webster è un tranquillo pensionato, divorziato, appassionato di macchine fotografiche d’epoca ed in procinto di diventare nonno. jednou, avšak, la sua vita sembra subire uno scossone, nel momento
BLADE RUNNER 2049 uzavírá kruh intimního cesty Denis Villeneuve
“Un capolavoro della Storia del Cinema, dove ogni elemento ha saputo comporre lo scenario di un futuro inquietante perché plausibile, dove la tecnologia no è disumana ma troppo umana”. Così Andrea Fornasiero definì nel 1982 (ed: da MyMovies) l’originale Blade Runner di Ridley Scott il quale oggi dà il suo imprimatur come produttore al sequel firmato Denis Villeneuve in uscita questa settimana in Italia. In realtà il film è la conseguenza di un percorso intimo del regista canadese che ci ha abituato con Arrival a scene estenuanti che costringono lo